Indicazioni per l’olivo Benedetto: unico e assai denso “segno” pasquale nelle nostre Comunità

Settimana Santa ai tempi del Covid-19

In piena emergenza “coronavirus”, con le restrizioni indispensabili e necessarie, Pasqua 2020 non ci permette come Comunità cristiane di ritrovarci nei riti della Santa Settimana e della Domenica di Pasqua. Seguiremo in televisione questi riti, ricavando nelle nostre case spazi e tempi di preghiera. Tuttavia vogliamo resti almeno “un” segno pasquale: l’ulivo benedetto.

Un segno per farci sentire ancora Comunità; un segno di Speranza che ci richiama ad un legame interpersonale nel restare umani, ad una reciprocità nella Comunione, ad una interdipendenza nell’essere e nel diventare cristiani. Non per necessità subita, ma per scelta. E la differenza la comprendiamo bene in queste settimana di “clausura”, dove parole come umanità, comunità, reciprocità, interdipendenza, si son fatte, pur se per  imposizione, consapevolezza e motivazione. Fra l’altro anche di un responsabile senso civico.

Parole che in chiesa abbiamo sentito milioni di volte ma che ci passavano sopra la testa, o al più restavano scelta consapevole di qualcuno. Presi come eravamo e forse ancora siamo, da un “io” invulnerabile, invincibile e indipendente, che non ha bisogno di nessuno! Perciò il segno dell’olivo benedetto quest’anno, in questa Pasqua, è ancor di più simbolico e denso di grande significato.

Lo troveremo nelle nostre cinque chiese (tutti i giorni con una porta sempre aperta) da domenica prossima 5 aprile fino ad esaurimento, senza limiti di giorni.

Quindi non serve correre per prenderselo poiché come appena detto resterà a disposizione a tempo indeterminato fino ad esaurimento. E ancor meno ha senso non rispettare gli obblighi, fra cui quello di restare a casa, che l’epidemia tutt’ora ci impone. Quando qualcuno della famiglia, “per reale situazione di necessità” dovrà e potrà uscire, se nel percorso permesso, sa che in chiesa pur se deserta, troverà questo segno pasquale (il tempo pasquale dura 50 giorni, fino a Pentecoste) da portare a casa.

Buona Pasqua a tutte le nostre Comunità e a ciascuna delle nostre famiglie 

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