Uso dei beni immobili nella nostra Unità Pastorale: le scelte operate fino ad ora

Valorizzare i beni immobili delle tre parrocchie della nostra Unità Pastorale è stato uno dei   principali compiti che ha visto impegnato il Consiglio Pastorale Unitario (CPU), fin dal suo primo insediamento. Per svolgere questo compito ci siamo lasciati guidare innanzitutto dagli  orientamenti circa le unità pastorali – Spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro – che il Vescovo Beniamino ha consegnato a tutta la nostra Diocesi. A nostra volta ci siamo assegnati dei criteri, condivisi tra i membri del CPU, che ci orientassero nelle scelte, al fine di meglio corrispondere al bene comune e ai valori cristiani che ci guidano: Solidarietà, Condivisione, Rete territoriale, Ricerca del bene comune, Rispetto dell’Identità pastorale e del Progetto educativo, Sostenibilità. Valorizzare i beni immobili, per noi cristiani, non significa “valutarli al miglior prezzo possibile”, ma piuttosto fare in modo che le strutture a disposizione della Comunità e attualmente non utilizzate o sottoutilizzate, tornino ad essere strumenti di accoglienza, di vita comunitaria, di catechesi, di aggregazione, di attività sportive e ricreative… in una parola sola, Comunità! Altrimenti è meglio pensare alla loro alienazione. Il discernimento ha visto l’importante ed indispensabile coinvolgimento dei tre Coordinamenti di Comunità e il qualificato contributo degli Amministratori parrocchiali; il tutto poi è confluito nel CPU. Si è cercato di cogliere i segni e le opportunità che un’attenta lettura della realtà ci ha posto innanzi, unitamente alle richieste giunte. È nostro desiderio pertanto presentare alle Comunità quanto è stato finora approvato.

A Sandrigo

– Come avete visto (già comunicato) si sta ultimando il risanamento conservativo del campanile con l’installazione del parafulmini obbligatorio per legge, ma precedentemente non attivo (vi erano spezzoni di condotta non collegati e senza massa terra).

– La Palazzina ex sede della Cooperativa Margherita tornerà in uso alla stessa Cooperativa che realizzerà al piano terra le Agenzie Territoriali e il Centro in Gaia e al primo piano si       creeranno appartamenti per i volontari europei (SVE) e per il dopo di noi. La Cooperativa si farà carico dei lavori di ristrutturazione, oltre al pagamento delle utenze e di un affitto di 500 euro al mese, che sarà attivato dopo un congruo periodo di esenzione per far recuperare alcuni costi.

All’Azzurra Sandrigo sarà assegnato ad uso Segreteria l’ex appartamento del custode in Patronato. Sono stati approvati inoltre i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi. Intervento non più rinviabile per poter proseguire con le attività sportive, in quanto l’utilizzo dell’impianto non otterrebbe più il nulla osta (già da più anni concesso in deroga) da parte della Federazione sportiva. L’investimento stimato è tra i 135 e i 150 mila euro. Detti lavori saranno ultimati, permessi autorizzativi permettendo, entro l’inizio della prossima stagione sportiva. A sostenere i costi necessari si farà carico la Parrocchia, attingendo dal fondo straordinario, ma si è attivata una campagna di solidarietà e sensibilizzazione indirizzata agli imprenditori del nostro Paese. Finora sono stati raccolti circa 30 mila euro. Non è stato possibile invece, per vincoli normativi, coinvolgere il Comune alla partecipazione della spesa. All’associazione Azzurra Sandrigo sarà inoltre assegnato ad uso magazzino il locale finora utilizzato dalla San Vincenzo, con ingresso da via San Gaetano.

– Lo stabile ex sede dell’Associazione Azzurra, posto attiguo al parco giochi, sarà assegnato alla San Vincenzo e al Centro di Ascolto Caritas. Il luogo appare adatto a tali funzioni,      considerata la posizione decentrata di cui gode che può garantire un’opportuna riservatezza, con accesso possibile anche dal parcheggio di via San Gaetano. Sullo stesso stabile sarà con l’occasione aggiornato l’impianto di riscaldamento.

– Con la Cooperativa Città Solidale (casa famiglia) è stato concordato un contratto d’uso ad un canone mensile di euro 500 a fronte dell’utilizzo dei locali finora occupati a titolo gratuito, oltre al pagamento delle utenze.

L’Associazione Alpini di Sandrigo entro l’anno sposterà la propria sede su un locale assegnato dall’Amministrazione Comunale; l’attuale sede rimarrà per ora libera.

Il Centro don Milani sarà ospitato nella mansarda del palazzo Ruffini, mentre l’attuale sede tornerà ad essere adibita ad uso appartamento abitativo per una famiglia.

– Nei locali dell’ex Agenzia Territoriale in Palazzo Ruffini, saranno lasciate a disposizione le attrezzature per la cucina e sala convitto, per l’uso condiviso da parte di associazioni o gruppi che ne faranno richiesta e sarà ricavata una sala riunioni.

A Lupia

– Gli ambienti Casa canonica sono stati assegnati alla famiglia del diacono Gianfranco Avataneo (utenze a carico della famiglia). La famiglia di Gianfranco si è resa disponibile a      realizzare un progetto di accompagnamento all’autonomia di giovani-adulti che ne abbiano bisogno, creando rete con associazioni e gruppi di giovani che operano sul territorio. Le nostre comunità pastorali potranno inoltre beneficiare del servizio diaconale di Gianfranco che, pur continuando a lavorare, donerà diverse ore del suo tempo all’UP.

Ad Ancignano

– Oltre agli interventi di risanamento conservativo sul campanile, si è deciso per la Casa canonica, che ospiterà in affitto la famiglia Vecchiato Montorio la quale ne ha chiesto l’utilizzo nella logica del “segno” nella Comunità. Segno di un cercare la volontà di Dio sulla   propria vita, condividendo tempo e talenti dati dal Signore nella nostra UP.

– Rimane ancora da valutare l’utilizzo della struttura coperta dell’ex bocciodromo, mentre si vedrà di ristrutturare quando possibile la Casa del Parocho a scopo locazione, mentre per l’ex casa della dottrina, rimanendo ad utilizzo socio-abitativo, si sta valutando una donazione modale con un ente pubblico consono, in cambio di una sala riunioni e di un bagno anche ad uso della chiesa. Anche la Colombara oltre ad un intervento sulla staticità verrà gradualmente “aggiornata” per migliorarne l’uso. Da ultimo nel Brolo si sta considerando la modalità per poter garantire a chi lo utilizza maggior disponibilità di servizi igienici.

Restano ancora alcune scelte da operare che confidiamo di poter maturare entro dicembre e che saranno condivise con le Comunità.

Ippolito Rigoni
Moderatore del Consiglio Pastorale Unitario

 

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